La Storia della Sagra della Ciliegia di Lari
La cultura e la tradizione della coltivazione della ciliegia a Lari parte dal XVIII secolo col mercato sotto le Logge di Lari, uno dei più grandi e prestigiosi della provincia di Pisa fino agli anni ’50 del XX secolo; poi nel 1957 venne inaugurata la 1° Sagra della Ciliegia con l’intuizione di pochi e l’ingegno di tutti si è dato vita a una Festa paesana che scalda i cuori, scatena ricordi e porta allegria, senza dubbio una delle sagre più importanti della Toscana , riconosciuta a livello nazionale che conta migliaia di visitatori di tutte le età (in occasione dell’edizione 2026 i visitatori stimati sono stati circa 40.000).
Per la loro bontà, la loro Naturale Dolcezza e le numerose varietà presenti che vanno a stimolare le papille gustative con le loro dolci e variegate sfumature vengono molto apprezzate dai Consumatori.
La Sagra della Ciliegia una vera e propria opera d’arte che potrete non solo ammirare ma anche gustare.
Periodicità della Festa: fine Maggio – Primi di Giugno
Le Varietà
Le Varietà coltivate sul nostro territorio e che si trovano all’interno del Disciplinare di Produzione della Ciliegia di Lari IGP sono moltissime:
Adriana, Big star, Bigarreau Moreau, Bigarreau Burlat, Bigarreau Napoleon, Black star, Celeste, Durone di Vignola, Early bigi, Early Korvik, Early star, Folfer, Ferrovia, Giorgia, Grace star, Isabella, Kordia, Kossara, Lala star, Lapins, Lory strong, New star, Prime giant, Regina, Rita, Rocket, Sabrina, Samba, Sandra, Sylvia, SMS 280, Stella, Summer Charm, Sunburst, Sweet early, Sweet heart, Van, Vera, Frisco, Royal helen, Red pacific, Nimba, Marysa, Durone giallo, Bella di Pistoia, Durone nero I.
Cultivar Autoctone e Tradizionali: Crognolo, Cuore, Del Paretaio, di Giardino, di Nello, di Guglielmo, Gambolungo, Marchiana, Morella, Papalina, Orlando, Precoce di Cevoli, Siso, Usigliano.
Comitato per la tutela e la Valorizzazione della Ciliegia di Lari IGP
La peculiarità dei nostri territori ricchi in sabbia, limo e argilla, grazie a condizioni microclimatiche particolarmente favorevoli della zona di Produzione, delimitata dai Confini dei comuni di Casciana Terme – Lari, Crespina – Lorenzana, e Terricciola; la ciliegia di Lari IGP trova la sua perfetta collocazione con numerose varietà.
La Produzione vanta una tradizione secolare, fin dal ‘700 col Mercato Sotto le Logge a Lari, poi la Catalogazione delle Varietà Autoctone e tradizionali a cura dell’Università Agraria di Pisa prima nel 1959, poi successivamente anche in collaborazione con ARSIA e Cnr nei primi anni 2000; la Ciliegia di lari fa inoltre parte del Cesto Pisano e delle eccellenze del territorio.
Tra gli anni ’50 e ’80 l’economia agricola del luogo non era molto favorevole, come lo era prima, con la crisi del periodo della Modernizzazione tutto è cambiato per la realtà dei coltivatori e per questo nostro Patrimonio Naturale, anzi si è addirittura rischiato di perdere tutto questo.
Nel 2002 è nato il Comitato per la tutela e la valorizzazione della Ciliegia di Lari con la finalità di radunare le Aziende Agricole ancora presenti sul territorio per intraprendere insieme un percorso di Recupero e Tutela della Ciliegia, col tentativo di ottenere il Riconoscimento della Denominazione di Origine Protetta (DOP) o della Indicazione Geografica Protetta (IGP) in collaborazione con l’Amministrazione Comunale, la Regione Toscana, le Associazioni del territorio e l’aiuto di tutto il paese.
Nel corso dell’anno 2016-2017 il Comitato in questione ha subito un rinnovo interno e nel anno del 2023 ha ottenuto il Riconoscimento della Indicazione Geografica Protetta per la Ciliegia di Lari IGP.
GUARDA L’INTERVISTA A RICCARDO SALVETTI, PRESIDENTE DELLA PRO LOCO VIVI LARI:


