Gello Mattaccino

Detta anche Gello delle Colline, deve il nome, per sincope, ad Alessandro di Matteo Cini che acquistò la vasta tenuta durante il potere di Cosimo I, a metà del secolo XVI; in una notifica giudiziaria del 1551 la località è riportata con il nome di Gello di Matteo Cini.

La pieve di San Martino in Gello costituì la chiesa più remota della diocesi di Lucca, risalendo la sua documentazione all’anno 764; nel 1260 l’edificio non esisteva più.

La zona si presenta di interesse archeologico perché certamente nei dintorni dovevano esistere insediamenti abitativi più antichi. Proprietaria del castello e del mulino, nella prima metà del secolo XIX, era la famiglia pisana dei Rosselmini; ancora oggi il castello si erge con la sua imponenza sull’ampia e verde vallata del fiume Fine, meritandosi il titolo di rocca residenziale fra le più mirabili della provincia.